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17 giugno 2012

100 international caps

Il terrore nello sguardo di Arsène Wenger:
sta scrutando il futuro dell'Arsenal
Quando le squadre saranno schierate al centro del campo, se lui ci sarà, scrutate bene il suo sguardo, provate a immaginare i suoi pensieri. Sarà, in quel momento, il pedatore numero 223 a raggiungere i 100 international caps. Certo, nella lista compaiono sconosciutissimi o poco conosciuti ronzini (uno per tutti: il singaporegno Fandi Ahmad). Ma ci sono anche Matthaus, Cafu, Javier Zanetti, Thuram, Maldini, lo stesso Klose, Buffon, Zoff, Xavi Hernandez, Sheva, Eto'o, Zidane, Vieira, Bobby Moore e Bobby Charlton, Blockin e Franz Beckenbauer. In questa aristocrazia del football, stasera viene cooptato Lucas Podolski. E pensare che, nonostante la disponibilità di tale campione (un buon rendimento quest'anno: 18 reti in 29 partite), il glorioso Fußball-Club Köln è appena retrocesso nella Seconda Bundesliga. Dev'essere proprio una squadra di mestissimi brocchi.

C'è qualcuno che già tocca ferro, nei dintorni di Holloway.

Mans

14 giugno 2012

Guasconi e ganassa

Paul John Gascoigne in azione
Di (più o meno simpatici) guasconi è costellata la storia del calcio (recente e meno). Maradona siede nell'Olimpo, e non è il caso di scomodare gli dei. Gazza Gascoigne (povero fesso, ma sì che son "fatti" suoi) in campo divertiva davvero, e al confronto suo le celeberrime "cassanate" (nei fatti come a parole) appaiono poco meno che innocue pecorecce battute da '70s Italian C-movie ovvero normali uscite da arricchiti ganassa o bambinoni viziati. Ecco, è costoro che proprio non soffro, ma soltanto (altro che moralismo) se (vedi Robben) non ne imbroccano una. Se vanno condannati con l'aggravante. Non assolti (e anzi osannati) come George Best.

Degian

Sant'Antonio

Con un giorno di ritardo dalla ricorrenza della festa del mio santo protettore vorrei celebrare la mia devozione a Sant'Antonio da Bari. Ci lamentiamo sempre che gli attori del circo pallonaro non dicono mai quello che pensano davvero e poi facciamo i moralisti su quel che dice Cassano? Ma - dico - scherziamo? Ce ne fossero di personaggi del genere ...

Dove lo troviamo un altro che dice schietto schietto: "Balotelli al Milan? E allora chi gioca? Facciamo come Oronzo Canà e pratichiamo il 5-5-5"? "Non pensavo di giocare l'Europeo. Ho avuto la grazia e voglio essere protagonista". "Mario o Di Natale? L'importante è che giochi io". "Mi hanno detto: 'Fai da tutor a Balotelli'. Pensate un po' come siamo messi ...". "Mario mi ha detto che voleva passarmela. Gli ho risposto: 'Sì, vallo a raccontare ai giornalisti. Con la stecca che hai dovevi sfondare la porta'". Sulla malattia: "Me la sono fatta sotto di brutto". "Domenica dopo la partita l'allenatore spagnolo in seconda si è lamentato con me perché non gli abbiamo permesso di far bagnare il campo. 'E bravo - gli ho detto -, così facevate il 100 per cento di possesso e noi la palla non la vedevamo proprio'. Sono dei figli di buona donna". "A Casillas ho dato una stecca perché sono nato stanco e non volevo rincorre la palla. Casillas mi ha deto qualcosa e io gli ho parlato in barese". "Quando il Real ha vinto il campionato non ero contento. A me piace molto di più il Barcellona, perché gioca meglio. Messi? A volte sono lì che lo guardo in TV alla quattro del mattino. Mi diverte tanto". Alla domanda su Roma, Totti e Zeman: "Ma tu per caso sei laziale? [...] Come fai a dire a Totti di correre? Boh, è dura".

Devozioni eccellenti e sospette
Ah, sì, poi c'è la questione della pubblicità che si è fatto Cecchi Pavone (avrà sicuramente un libro in uscita o una trasmissione in arrivo). Ho consultato il Dizionario della Lingua Italiana di Sabatini Coletti: "frocio [frò-cio] s.m. (pl. -ci) • volg. Omosessuale maschile • Anche in funzione di agg. • dim. frocetto | accr. frocione • a. 1955". Noi dobbiamo essere filologici, il Pavone magari facesse i nomi. Così la finiamo una volta per tutte. E ben vengano anche i gay. Siamo ecumenici: c'è posto per tutti. Anche per Lapo Elkann.

Azor